luigi de giovanni

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sabato 8 luglio 2017

Anche LUIGI DE GIOVANNI A ROMA

Anche LUIGI DE GIOVANNI A ROMA - De Giovanni Luigi pittore contemporaneo - Creazioni d'arte - Cagliari


Anche De Giovanni Luigi a Roma

Mentana in Florence: una mostra - un
premio – una mostra
Galleria Della Tartaruga, via Sistina 85/A a Roma.
Tel & Fax +39 06 6788956
La mostra, sarà inaugurata Mercoledì 5 Luglio alle ore
18:00, è la seconda fase di “Mentana in Florence” tenutasi a Firenze nella
galleria Mentana nel mese di ottobre 2016. Resterà aperta al pubblico fino al
14 Luglio.
La galleria Mentana di Firenze, nel mese di ottobre 2016,
nei due spazi composti da galleria e spazio culturale, ha organizzato una
mostra premio dedicata ad artisti emergenti e intitolata “Mentana in Florence.
La mostra, che ha avuto grandissimo successo,
ha dato al pubblico la
possibilità di apprezzare i lavori di artisti provenienti da diverse parti del
mondo,
si è
caratterizzata per l’allestimento impeccabile che ha esaltato l’alto livello
delle opere esposte. Una commissione, formata da critici e storici dell’arte,
dopo aver esaminato le opere ha assegnato i premi:
Spazio galleria
Sezione Pittura 1° Premio ex aequo  Audrey Traini - Luigi De Giovanni
Sezione Fotografia 1° Premio ex aequo Vincenzo Cara -
Ghenadie Popic
Spazio Culturale
Sezione Scultura
1°Premio Felice Spera
Sezione Pittura 1° Premio Bianca Vivarelli
Segnalazioni speciali ad Annalisa Carta, Francesca Coli,
Roberta Tresoldi.
I sopraelencati Artisti saranno in Mostra presso La Galleria
Della Tartaruga, in via Sistina 85/A a Roma.
Audrey Traini, Nata a Toronto,
Canada nel 1964. Audrey Traini ha ricevuto una intensa formazione che spazia da
Computer Graphics e Design alle Belle Arti. Nelle sue opere scopriamo
un’unicità che illumina e soddisfa soggetti tanto differenti che includono, la
tradizione fiabesca, come pure la cultura contemporanea rappresentata in
modo originale nei suoi lavori. Audrey ha praticato per molti anni Belle
Arti e Computer Graphics applicate al mondo del commercio e pubblicità poi si
avvia in un nuovo cammino con la sua grande
passione  ed amore che é la sua arte pittorica.
Luigi De
Giovanni (1950 Specchia, LE). Sin dalla più tenera età esegue disegni e
acquerelli seguito dalla madre. Si diploma all’Istituto d’Arte di Poggiardo e all’Accademia
delle Belle Arti di Roma, dove è allievo del maestro Avanessian, frequenta il
Corso Libero del Nudo. Dal 1970 dipinge tecniche miste usando materiali di scarto
e “rifiuti” (segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma, carta e tessuti e
performance con lancio di uova), collage, soggetti ispirati alla natura nelle
vibrazioni di luce. Nel 1988 inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di
Firenze che lo presenta in Italia e all’estero.
Vincenzo Cara
nato e cresciuto a Cagliari, si è appassionato fin da piccolo  alla
fotografia, completando il suo percorso di studi artistici presso prestigiosa
scuola fotografica “Fine Art” di Cagliari. Il suo percorso lo ha portato ad una
continua crescita verso il perfezionamento del  suo stile personale,
sempre più importante in un ambito artistico come quello fotografico.
Ghenadie Popic  artista moldavo (1982), studia all’Accademia
di Belle Arti Firenze dove ha conseguito il Master in Arti Visive e la laurea
al corso biennale di Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi. La sua
formazione artistica è iniziata in Moldavia (Liceo di Arti Visive Igor Vieru e
Collegio di Arti Visive A. Plamadeala) ed è proseguita a Bucarest
all’Università Nazionale d’Arte, dove ha conseguito la laurea in Arti
Figurative e Decorative nel 2005. Ha lavorato come assistente tecnico alla
didattica al L.A.B.A (Libera Accademia di Belle Arti) di Firenze.
Felice Spera nasce a Marigliano (
Na) il 25.01.1971, da sempre appassionato di scultura viene ammesso nel 1993
all’Accademia delle Belle Arti di Napoli dove si diploma con il massimo dei
voti nel 1998. Ancora giovanissimo viene chiamato ad insegnare Scultura Lignea
presso la Scuola di Alta Formazione Restauro “Maria Teresa Caiazzo” in Salerno.
Diverse opere dell’Artista trovano collocazione in varie Chiese campane.
L’artista Bianca Vivarelli vive e
lavora a Firenze e le sue opere si trovano in permanenza presso la Galleria
Mentana di Firenze. Come per un segreto permesso accordatole, l’artista ha
il dono di scendere nell’anima della natura, cogliendone la bellezza ciclica ed
il suo continuo rigenerarsi. La sua sapienza cromatica poi, reifica l’emozione
e crea l’opera che gioiosa, in una danza di colore, nelle prime fioriture
primaverili o nei campi di girasoli…
Anna Lisa Carta è nata a Cagliari
nel 1963 e a Cagliari vive e lavora nel suo studio di via Università n°
14. Innamorata del disegno e della pittura sin dall’infanzia durante la
quale ha potuto prendere lezioni di disegno dalla maestra Gabriella Carta. Nel
1989 ha avuto la fortuna di frequentare lo Studio d’Arte della Maestra
fiorentina di scuola macchiaiola Anita Poldrugovaz Cencetti,
Francesca Coli. Le sue opere sono
silenziose atmosfere metafisiche, senza spazio e tempo, depurate dai tumulti
effimeri della vita accolgono le riflessioni e le emozioni della pittrice,
poetessa e stilista di moda.Dotata di grande quando riservata sensibilità
l'artista fiorentina da tempo ha intrapreso un caparbio percorso estetico dalle
originali caratteristiche e dagli inaspettati risultati simbolici più che
formalistici.
Roberta
Tresoldi
Nata a Solesino il 5 gennaio 1947. Residente ad Arquà
Petrarca, via Fontanelle 4. Diplomata ragioniera. Ha fatto studi universitari
presso le facoltà di magistero di Padova in Pedagogia e Didattica, di
professione fa l’imprenditrice ma vanta un’esperienza decennale come pittrice e
ceramista con esposizione e mostre personale presso lo studio d'arte in Arquà
Petrarca nonché Mentana di Firenze.
Lo staff della galleria Mentana ringrazia e si congratula
con gli Artisti Premiati.
Art Director, Giovanna Laura Adreani

Galleria Della Tartaruga, via Sistina 85/A a Roma.
Tel & Fax +39 06 6788956
Orario estivo Estivo
Mattina. 10:00
- 13:00
Pomeriggio. 17:00 - 20:00

Galleria d’Arte Mentana
P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) -
Tel. 055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it





domenica 16 aprile 2017

“ITALIAN ART IN LONDON” Le vie dell’arte




P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi)
Alla:
“Crypt Gallery” Euston Road, Kings Cross, NW12BA, London, U.K.
Con la mostra:
“Italian Art in London”
Le vie dell’arte

April 26th – May 6th 2017

Free entry

Giovanna Laura Adreani, (Art Director) della Galleria Mentana di Firenze, in questa mostra di Londra, presso la Crypt Gallery, propone artisti emergenti di grande significato nel contesto dell’arte contemporanea. Il progetto espositivo che porta la Galleria Mentana a Londra, conferma la sua vocazione internazionale che l’ha portata negli anni a presentare i suoi artisti nei paesi europei ed extraeuropei. Questo viaggio è un modo per offrire uno spaccato sulle tendenze espressive che caratterizzano la galleria sia per l’accurata selezione degli artisti sia per la qualità delle opere presenti in mostra.

ARTISTI PRESENTI IN MOSTRA:

Janice Alamanou, Ximena Carraminana, Claudio Francia, Francesca Coli, Luigi De Giovanni, Margaret Karapetian, Michela Goretti, Wang Yutian, Bungo Morita, Roberto Petitto, Federico Poli, Gonzalo Sanchez, Giovanni Santarelli, Tonino Santeusanio, Felice Spera, Audrey Traini, Roberta Tresoldi, Yvette Van Den Boogaard, Bianca Vivarelli, Derken, Silvio Bonomo, Francesca Guetta, Perlita Ferri, Alena Appel, Paolo Solei, Giuseppe Allegrucci, Bruno Sfeir, Felice Spera.

Crypt Gallery
info@cryptgallery.org.uk
  020 7388 1461
http://cryptgallery.org/

Galleria Mentana
Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it 
galleriamentana@galleriamentana.it

giovedì 30 marzo 2017

Le personali in collettiva


GALLERIA D’ARTE MENTANA  
P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi)
Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it 
galleriamentana@galleriamentana.it
Presenta:
Le personali in collettiva


Le mostre saranno occasione di dialogo fra artisti di diversa età e formazione, in uno scenario d’eccezione qual è quello della galleria Mentana.

A cura di, Art Director, Giovanna Laura Adreani   
Opening: Sabato 15 aprile 2017 ore 18.00
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 29 aprile 2017

Artisti in mostra:


Paolo Solei
Perlita Ferri
Yvette Van Den Boogaard
Silvio Bonomo
Giuseppe Allegrucci
Maurizio Bassi

Galleria D’arte Mentana
Orari
11 :00 -13:00 / 16:00 -19:30, Domenica e Lunedì chiuso



lunedì 6 marzo 2017

Kikuko Uda

Galleria d’Arte Mentana
P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985 
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it

vernissage: 8 marzo 2017. ore 18:00
curatori: Giovanna Laura Adreani
autori: Kikuko Uda
note: L'artista Kikuko vive e lavora a Tokyo in Giappone, il suo lavoro è rappresentato in Italia dalla Galleria Mentana di Firenze.
genere: arte contemporanea, presentazione, incontro - conferenza, serata - evento, personale

L'artista Kikuko Uda vive e lavora a Kyoto in Giappone. Influenzata sia dalla tradizione pittorica giapponese, che ha appreso da giovanissima presso lo studio d'arte della sua famiglia, sia dai suoi viaggi in Europa, ha sviluppato una tecnica mista che unisce queste due culture.
orario: 11 :00 -13:00 / 16:00 -19:30, Domenica e Lunedì mattina chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: ingresso libero
vernissage: 8 marzo 2017. ore 18:00
curatori: Giovanna Laura Adreani
autori: Kikuko Uda
note: L'artista Kikuko vive e lavora a Tokyo in Giappone, il suo lavoro è rappresentato in Italia dalla Galleria Mentana di Firenze.
genere: arte contemporanea, presentazione, incontro - conferenza, serata - evento, personale
Mostra Personale  
Ki KuKo
Kikuko UDA I was born in Kyoto, Japan. My 
grandfather was a Japanese style art painter and my 
father as well.
I was drawing the pictures in their atelier every day, 
deciding that I had to become an artist painter at 
infancy. In fact, I enjoyed oil painting since I was a grade-
schooler.
afterwards, I studied at the art university and I art 
worked hard in Japan. However, I wanted to see other 
worlds, so I went to Paris. I lived in Paris and Kyoto, I art 
worked in Paris.
I visited europe and I understood how wonderful both europe and Japan are. Finally,     
I was able to find an original mixing technique of Western and Japanese painting.
I would like to gaze at nature with a gentle feeling increasingly from now on, and 
continue to learn and draw more and more.
I was born in Kyoto.
Kyoto seika University Fine art Graduated.
I have lived in Paris France.
I live in Kyoto Japan now.
I am pleased to announce my art works in tokyo etc. Japan, Paris France and Florence Italy.
I have exhibited exhibitions in tokyo etc. Japan, salon d’automne Paris France.
I exhibite Florence Biennale Italy 2009, 2011, 2013, 2015.
Florence Biennale Italy 2009 : I won 5th award by art Works on Paper.
I have the solo exhibition in tokyo etc. Japan and Paris France.

lunedì 27 febbraio 2017

Otto Marzo


Galleria d’Arte Mentana
P.zza Mentana 2/3r - 50122 (Fi) - Tel. 055.211985
www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it
Presenta:
“Otto marzo”
Mostra collettiva
Opening: Mercoledì 8 marzo alle ore 18:00
A cura di, Art Director, Giovanna Laura Adreani
Sino al 22 marzo 2017
La galleria Mentana di Firenze presenta un’interessantissima mostra che, indagando il racconto del lavoro femminile nell’arte, racconta le geografie di un mondo interiore e di un impegno che nel tempo e nella storia dell’arte spesso è stato trascurato. Le artiste invitate hanno prodotto delle opere che potessero dare una chiara idea della loro consapevolezza dell’essere donna interprete della propria specificità stilistica sino a descrivere il mondo al femminile, influenzato dai ricordi atavici della sofferenza e della sopportazione: poesia e dramma del raccontare la vita.
Questa esposizione è un viaggio nello specifico modo del loro esprimersi che, di solito, trova origine nell’Io o nella particolarità di ciascun singolo mondo.
Le donne, che appaiono quasi misteriose nel modo in cui affrontano la vita e vivono i sentimenti, hanno aspetti magici che consentono loro di fare le cose con amore e passionalità: come avviene con la loro arte che, nelle opere in mostra, raggiunge livelli molto elevati. In questa esposizione si vivono, infatti, atmosfere che riportano a volontà e capacità tecniche straordinarie e affascinanti.
Nelle opere che rappresentano queste artiste, spesso anche mogli e madri, c’è il mondo femminile caratterizzato da una particolare sensibilità che si evidenzia nelle armonie di linee che inseguono le emozioni e la percezione del mondo circostante. Questa volta nella galleria c’è il racconto di artiste che vivono l’arte con amore e professionalità. Narrazioni di donne capaci di superare tutti i condizionamenti grazie al loro valore, che è maggiormente apprezzabile perché espressione di nobili aspetti artistici non disgiunti da sacrificio e volontà di fare. Le opere in questa mostra parlano di consapevolezza e autostima, di volontà di affermazione per esprimere la ricchezza variegata di realtà e sensibilità che guidano le donne nell’arte e nella vita.

ARTISTE PRESENTI IN MOSTRA:
ANNIE GHERI
FRANCESCA COLI
ANGELA AUDIBERT BELTRAMO
BIANCA VIVARELLI
IDA COPPINI
ANNA CECCHETTI
MARGARET KARAPETIAN
MICHELA GORETTI
OLGA MATTIOLI
DUHITA SAMAIYAR
SERENELLA CHIMIENTI
PAOLA NERI
EMILIA MANIACI
AUDREY TRAINI
XIMENA CARRAMINANA
FRANCESCA GUETTA
ALENA APPEL
MARGHERITA BIONDI

Sarà occasione per festeggiare insieme questo particolare giorno.
E’gradita la partecipazione del pubblico maschile.

Orari:
11 :00 -13:00 / 16:00 -19:30, Domenica e Lunedì su appuntamento





venerdì 17 febbraio 2017

IL PAESE DELLA ROSA PEONIA di Federica Murgia



IL PAESE DELLA ROSA PEONIA di Federica Murgia

Sante Le Muse – agriturismo,
Strada comunale Salve Morciano n°. 3 - Tel. 342 7911059,
Con Michela Santoro e la sua Libreria Idrusa di Alessano
Il venerdì a Sante Le Muse profuma di buoni libri accompagnati da un calice di ottimo vino, taralli e frisoccoli.”Aperitivo letterario”
MISTICANZE trame di parole, radici e gusto.
Si parte venerdì 17 febbraio alle ore 19.00, Sante Le Muse – agriturismo, con:
“IL PAESE DELLA ROSA PEONIA” di Federica Murgia – Raggio Verde Ed.
Si proseguirà con: Alessandro Romano, Simona Cleopazzo, Matteo Greco.
Federica Murgia con il libro “Il paese della rosa peonia”, fa un percorso della memoria che la porta a rivivere uno spaccato del mondo contadino sardo, dove le tradizioni, che ancora resistono come buone pratiche su cui si innerva un forte senso della comunità, sono un valore da conservare e tramandare. Nei quattro racconti introdotti da una breve presentazione dei protagonisti il paesaggio, in primis, descritto con amore e nostalgia del tempo, è parte del ricordo non solo individuale ma collettiva e diventa un tassello unico e insostituibile. Il paese della rosa peonia - o come si dice in sardo Sa 'idda de s'orrosa ' e padenti’ non è solo il luogo geografico racchiuso tra il Gennargentu e il greto del Flumendosa, territorio dalla bellezza straordinaria con un patrimonio naturalistico tale da aver dato vita al primo Ecomuseo della Sardegna, è soprattutto una dimensione dell’anima dove l’amore per la famiglia include quello per la propria terra compresi gli esseri vegetali e animali che lo popolano. Lì il lavoro agropastorale, tramandato di padre in figlio, è la preghiera più bella che si possa recitare perciò la fatica nei campi e nei pascoli non è vissuta come un sacrificio bensì come un dono che rende felici e liberi.
“Racconti di un mondo arcaico, lontano, del buon tempo antico, intrisi di fascino, di gioia di vivere e di spensieratezza: il mondo dei bambini. – si legge nella prefazione del genealogista Pino Ledda. Accanto a questo mondo, però, esiste il mondo dei grandi fatto di sofferenze, di privazioni, d’invidia e di cattiveria. Due mondi paralleli che Federica è riuscita a coniugare e a rappresentare magistralmente offrendoci uno spaccato di purezza che diventa, però, messaggio ed ammonimento e ci obbliga ad un duro esercizio di retrospezione”.
L’Autore
Federica Murgia è nata a Seulo, nella Barbagia, un paese della provincia di Cagliari situato nel pendio del monte Perdedu che fa parte del massiccio del Gennargentu.
Lì ha vissuto l’infanzia e parte dell’adolescenza. Successivamente si trasferisce a Cagliari dove tuttora risiede nel quartiere di Villanova anche se trascorre lunghi periodi a Seulo e a Specchia (Lecce).
Insegna,si no al 2010, nelle scuole secondarie di primo grado come docente di Educazione Tecnica e, dopo la specializzazione, come docente di Sostegno.
Appassionata e curiosa dell’arte scrive per artisti, italiani e stranieri, che espongono nella galleria d’arte “Mentana” di Firenze o in altri spazi pubblici o privati.
É ideatrice del sito: www.murmurofart.comdove confluisce la sua passione per l’arte e per la natura.





















martedì 3 gennaio 2017

Luigi De Giovanni Viaggio nell’armonia del Salento che sa di bellezza, spiritualità e amore. La mostra “e il naufragar m'è dolce in questo mare”, che si tiene, fino all'8 gennaio 2017 dalle 18 alle 21, alle Scuderie di Palazzo Gallone a Tricase (Lecce), curata da Antonietta Fulvio ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tricase in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e associazione “e20Cult”, è un modo per percorrere il Salento con altri occhi. È un viaggio che sa di spirituale, di passione per i luoghi che si vanno scoprendo per impadronirsene e conservare emotivamente in opere che sanno d’amore e del ricordo ancestrale che si perde nell’animo di Luigi De Giovanni che in questo viaggio sembra sia stato stimolato dalla spiritualità che governa i luoghi. L’artista è partito da Santa Maria di Leuca, vivendo sulle tele gli attimi delle luci vestite dalle tonalità di terre rosate in tocchi che sfumano in luminescenze poetiche negli scorci che precipitano in un mare blu striato di smeraldo. Visuali selvagge di aspre terrazze sul mare ove gli alberi e gli arbusti spontanei pare vogliano riportare ad altri tempi, ad altri valori. Le opere sono panorami di natura sfuggita alle brame di affaristi che vedono nella costa solo investimenti e cementificazione. Oasi disposte magicamente sulle tele nella narrazione della ciclicità e del tempo di luci che vivono l’oggi nel ricordo di sempre. Quasi con il fiato sospeso l’artista, con le sue opere, ci porta al Ciolo, dove si ergono dal mare, quasi a voler respirare le suggestioni dei contrasti, i riflessi della scogliera imponente segnata da un chiarore puro ed eterno: un maestoso pino che risalta i piani prospettici pare voglia indicare il tempo della vita. La natura si fa più selvaggia nelle pennellate che rappresentano gli intrichi della vegetazione dei percorsi, profumati dal mirto e di essenze selvatiche, delle grotte Cipolliane dove le angosce e la fatica cadono negli oscuri e inaspettati pozzi già ristoro di viandanti. Si prosegue nei paesaggi della Marina di Novaglie, i cui muretti a secco pare vogliano contenere le emozioni di Luigi De Giovanni che vi ha fatto opere che sanno di malinconia dolce e di finezza simbolica: che non si percepisce nei dettagli ma nelle pennellate veloci che creano macchie di colore che comunicano intensamente le sensazioni suscitate dal luogo e rese della sua sintesi pittorica. Nella zona Torre Naspre di Tiggiano l’artista descrive le ombre degli ulivi con pennellate essenziali ed efficaci. Negli scorci, che prendono luce dal paesaggio di pietra e di mare, Luigi De Giovanni, inseguendo i suoi pensieri, sinteticamente traccia le forme attorcigliate dei fusti battuti dal vento e diventati sculture di merletti imprevisti. Le ampie vedute di visuali, illuminate da bianchi che si specchiano in mare, volgono a Marina Serra e alla torre che narra di antiche paure. Nella solitudine del paesaggio l’artista si sofferma a lungo in questa zona di parco cogliendo la vibratilità dei colori che giocano con i riverberi del mattino, in rimandi e rincorse di momenti di percezione dove l’urgenza pittorica dà tempo alla meditazione. Dipinti dell’anima che lo portano più in la a ritrovare l’asprezza coinvolgente delle marine di Tricase Porto o dell’Isola che gli ha suggerito più di un’opera in cui sono evidenti le sfumature degli scogli e delle canne che si rispecchiano nel mare che ha scavato architetture naturali che Luigi De Giovanni ha scolpito con pennellate che inseguono contrasti e armonie. Le onde s’innalzano e schiumano in toni di bianco i sassi e le verdi salicornie che vi trovano dimora, donando chiazze di malinconie terrose di vita che, benché sia fuggita, è ancora nei segni e nei toni fissati sulle tele. Nel Tratturo, o strada vecchia, che da Andrano portava al mare, si ritrovano i segni di duro lavoro di chi non si arreso mai alle asperità del paesaggio. È qui che l’artista indugia ricercando se stesso, la sua interiorità, i suoi ricordi di bambino e il paesaggio che lo riporta al suo paese. Ritrova il Genius Loci che gli ha da sempre suggerito colori e nostalgie, che già stavano nel suo animo, e i contrasti cromatici si fanno più intensi sino agli scuri dei turbamenti che s’illuminano nelle chiome argentee dei verdi degli ulivi: continuità della vita e della speranza. Seguendo il percorso della mostra si arriva ad Acqua Viva di Marittima e nella bellissima insenatura naturalistica i colori del mare appaiono smorzati da un primo piano di alberi spogli e dai fusti che si elevano come a voler superare il dislivello del canalone. L’artista qui dipinge più opere e in tutte emergono le tonalità rosate che si tuffano nelle acque tinte di cobalto che sfumano nei toni smeraldo sino a diventare cristallina a riva, in un contrasto che sa di magico nella spuma del mare increspato. Poi si arriva ai profili delle vedute di Castro vestita dai bianchi lirismi che si specchiano nelle ombre delle insenature che si affacciano in un mare di una bellezza unica. Improvvisi picchi arrivano al mare specchio di sfumature di macchia mediterranea e la schiuma delle onde pare far rivivere antiche storie di Santa Cesarea Terme. Seguendo un itinerario, in alcuni tratti, brullo e capace di suggerire infinite suggestioni pittoriche, Luigi De Giovanni, con le sue opere, ci porta a Otranto. Si sofferma nel paesaggio affascinante e unico della cava di bauxite, dove i rossi precipitano in una voragine in fondo alla quale un laghetto inaspettato, diventato specchio, prende i colori del cielo blu, della vegetazione delle pareti e le acque diventano verde smeraldo con riflessi del rosso cupo della bauxite in un rimando cromatico così insolito da sorprendere e coinvolgere profondamente l’artista che qui ha realizzato quadri che sanno di meraviglioso e unico. Pennellate di luci e colori che segnano i paesaggi fra terra e mare, dove le ombre sembrano descrivere malinconie brusche, per scoprire gli aspetti spirituali di un paesaggio che, nonostante l’apparente durezza, sa donare sensazioni di poesia che va oltre il visibile nell’humus loci dei luoghi. Le emozioni dell’artista diventano per lo spettatore un vivere spiritualmente tutta la zona del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase”: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Federica Murgia

VIAGGIO NELL’ARMONIA DEL SALENTO CHE SA DI BELLEZZA, SPIRITUALITÁ E AMORE


Luigi De Giovanni

Viaggio nell’armonia del Salento che sa di bellezza, spiritualità e amore.

La mostra “e il naufragar m'è dolce in questo mare”, che si tiene, fino all'8 gennaio 2017 dalle 18 alle 21, alle Scuderie di Palazzo Gallone a Tricase (Lecce), curata da Antonietta Fulvio ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tricase in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e associazione “e20Cult”, è un modo per percorrere il Salento con altri occhi. È un viaggio che sa di spirituale, di passione per i luoghi che si vanno scoprendo per impadronirsene e conservare emotivamente in opere che sanno d’amore e del ricordo ancestrale che si perde nell’animo di Luigi De Giovanni che in questo viaggio sembra sia stato stimolato dalla spiritualità che governa i luoghi. L’artista è partito da Santa Maria di Leuca, vivendo sulle tele gli attimi delle luci vestite dalle tonalità di terre rosate in tocchi che sfumano in luminescenze poetiche negli scorci che precipitano in un mare blu striato di smeraldo. Visuali selvagge di aspre terrazze sul mare ove gli alberi e gli arbusti spontanei pare vogliano riportare ad altri tempi, ad altri valori. Le opere sono panorami di natura sfuggita alle brame di affaristi che vedono nella costa solo investimenti e cementificazione. Oasi disposte magicamente sulle tele nella narrazione della ciclicità e del tempo di luci che vivono l’oggi nel ricordo di sempre. Quasi con il fiato sospeso l’artista, con le sue opere, ci porta al Ciolo, dove si ergono dal mare, quasi a voler respirare le suggestioni dei contrasti, i riflessi della scogliera imponente segnata da un chiarore puro ed eterno: un maestoso pino che risalta i piani prospettici pare voglia indicare il tempo della vita. La natura si fa più selvaggia nelle pennellate che rappresentano gli intrichi della vegetazione dei percorsi, profumati dal mirto e di essenze selvatiche, delle grotte Cipolliane dove le angosce e la fatica cadono negli oscuri e inaspettati pozzi già ristoro di viandanti. Si prosegue nei paesaggi della Marina di Novaglie, i cui muretti a secco pare vogliano contenere le emozioni di Luigi De Giovanni che vi ha fatto opere che sanno di malinconia dolce e di finezza simbolica: che non si percepisce nei dettagli ma nelle pennellate veloci che creano macchie di colore che comunicano intensamente le sensazioni suscitate dal luogo e rese della sua sintesi pittorica. Nella zona Torre Naspre di Tiggiano l’artista descrive le ombre degli ulivi con pennellate essenziali ed efficaci. Negli scorci, che prendono luce dal paesaggio di pietra e di mare, Luigi De Giovanni, inseguendo i suoi pensieri, sinteticamente traccia le forme attorcigliate dei fusti battuti dal vento e diventati sculture di merletti imprevisti. Le ampie vedute di visuali, illuminate da bianchi che si specchiano in mare, volgono a Marina Serra e alla torre che narra di antiche paure. Nella solitudine del paesaggio l’artista si sofferma a lungo in questa zona di parco cogliendo la vibratilità dei colori che giocano con i riverberi del mattino, in rimandi e rincorse di momenti di percezione dove l’urgenza pittorica dà tempo alla meditazione. Dipinti dell’anima che lo portano più in la a ritrovare l’asprezza coinvolgente delle marine di Tricase Porto o dell’Isola che gli ha suggerito più di un’opera in cui sono evidenti le sfumature degli scogli e delle canne che si rispecchiano nel mare che ha scavato architetture naturali che Luigi De Giovanni ha scolpito con pennellate che inseguono contrasti e armonie. Le onde s’innalzano e schiumano in toni di bianco i sassi e le verdi salicornie che vi trovano dimora, donando chiazze di malinconie terrose di vita che, benché sia fuggita, è ancora nei segni e nei toni fissati sulle tele. Nel Tratturo, o strada vecchia, che da Andrano portava al mare, si ritrovano i segni di duro lavoro di chi non si arreso mai alle asperità del paesaggio. È qui che l’artista indugia ricercando se stesso, la sua interiorità, i suoi ricordi di bambino e il paesaggio che lo riporta al suo paese. Ritrova il Genius Loci che gli ha da sempre suggerito colori e nostalgie, che già stavano nel suo animo, e i contrasti cromatici si fanno più intensi sino agli scuri dei turbamenti che s’illuminano nelle chiome argentee dei verdi degli ulivi: continuità della vita e della speranza. Seguendo il percorso della mostra si arriva ad Acqua Viva di Marittima e nella bellissima insenatura naturalistica i colori del mare appaiono smorzati da un primo piano di alberi spogli e dai fusti che si elevano come a voler superare il dislivello del canalone. L’artista qui dipinge più opere e in tutte emergono le tonalità rosate che si tuffano nelle acque tinte di cobalto che sfumano nei toni smeraldo sino a diventare cristallina a riva, in un contrasto che sa di magico nella spuma del mare increspato. Poi si arriva ai profili delle vedute di Castro vestita dai bianchi lirismi che si specchiano nelle ombre delle insenature che si affacciano in un mare di una bellezza unica. Improvvisi picchi arrivano al mare specchio di sfumature di macchia mediterranea e la schiuma delle onde pare far rivivere antiche storie di Santa Cesarea Terme. Seguendo un itinerario, in alcuni tratti, brullo e capace di suggerire infinite suggestioni pittoriche, Luigi De Giovanni, con le sue opere, ci porta a Otranto. Si sofferma nel paesaggio affascinante e unico della cava di bauxite, dove i rossi precipitano in una voragine in fondo alla quale un laghetto inaspettato, diventato specchio, prende i colori del cielo blu, della vegetazione delle pareti e le acque diventano verde smeraldo con riflessi del rosso cupo della bauxite in un rimando cromatico così insolito da sorprendere e coinvolgere profondamente l’artista che qui ha realizzato quadri che sanno di meraviglioso e unico.
Pennellate di luci e colori che segnano i paesaggi fra terra e mare, dove le ombre sembrano descrivere malinconie brusche, per scoprire gli aspetti spirituali di un paesaggio che, nonostante l’apparente durezza, sa donare sensazioni di poesia che va oltre il visibile nell’humus loci dei luoghi. Le emozioni dell’artista diventano per lo spettatore un vivere spiritualmente tutta la zona del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase”: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase.
Federica Murgia











lunedì 12 dicembre 2016

“e il naufragar m'è dolce in questo mare” mostra personale itinerante di Luigi De Giovanni



“e il naufragar m'è dolce in questo mare
mostra personale itinerante di Luigi De Giovanni
Scuderie, Palazzo Gallone – TRICASE (Lecce)
Inaugurazione: 18 dicembre 2016 alle ore 18:00
Dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017


Luogo: Tricase (Lecce), Palazzo Gallone, Scuderie
Data: dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
Patrocinio: Comune di Tricase
Curatore: Antonietta Fulvio
Organizzazione: Assessorato alla Cultura del Comune di Tricase
in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e associazione “e20Cult”
Orario: tutti i giorni dalle ore 18 alle 21 con ingresso libero

Ritorna a Tricase, nelle Scuderie di Palazzo Gallone, dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017, l’artista Luigi de Giovanni presentando il corpus di opere dedicato alle marine salentine e racchiuse nel progetto artistico, “e il naufragar m’è dolce in questo mare”, prendendo in prestito dal grande poeta Giacomo Leopardi l’ultimo verso de “L’Infinito”. Una mostra itinerante partita proprio da Tricase nel 2014, con il patrocinio del Comune di Tricase in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e l’associazione “e20Cult”.
Una mostra fortemente voluta dall’assessore Sergio Fracasso perché “Con il segno e i colori Luigi De Giovanni ha ‘dipinto’ le nostre coste puntando l’attenzione sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio naturalistico salentino. Una mostra, dunque, che rientra perfettamente in tema di sostenibilità ed ecologia che sono al centro della nostra attività culturale.” 
Un omaggio al mare, e alla natura, nel solco di un percorso personale dell’artista che continua la sua ricerca nel segno della ri-scoperta del paesaggio. E ha continuato a dipingere la luce e i luoghi, rigorosamente en plein air, costruendo un itinerario pittorico che ha attraversato i comuni che gravitano nell’area del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase”: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Costa dopo costa, l’artista ha tracciato un percorso che è materia e colore, segno e memoria. Perché l’arte sia uno strumento di valorizzazione e di promozione dei luoghi e di un ritorno ai luoghi per un approccio più autentico con la Natura. La mostra, è un percorso ricco di fascino e di storia e conclude l’omaggio dedicato alle marine salentine partendo dalla punta del tacco, Santa Maria di Leuca, fino a risalire la bellissima costa adriatica e giungere ad Otranto che con il suo faro, la Punta Palascia, è l’estremo più orientale d’Italia.
In mostra, dunque, - spiega la giornalista Antonietta Fulvio - scorci di luoghi incantevoli da angolature insolite, quasi frugando tra chiome di alberi che lasciano intravedere il mare percorrendo una strada che porta a Leuca, o il Ciolo nascosto tra i rami della macchia mediterranea capace di stordire con i suoi profumi, e ancora le misteriose Grotte Cipolliane, che si aprono lungo l’omonimo sentiero che percorre la litoranea che da Otranto arriva a Santa Maria di Leuca, la bella Finis Terrae e dove, probabilmente, il poeta Virgilio immaginò il primo approdo di Enea in Italia.
Instancabile ha percorso e si addentrato nei boschi per scoprire inquadrature di una bellezza mozzafiato che ha trasferito sulle sue tele a colpi di spatola calibrando luce e colori come nel dipinto che ritrae la muta sentinella di Torre di Miggiano vista da Marina Serra. In questo itinerario non poteva mancare l’omaggio a Tricase Porto dopo l’isola alle coste spumeggianti di Castro e di Otranto  e alla marina di Andrano vista da un vecchio tratturo che porta al mare dove perdere lo sguardo e ritrovarsi.

Cenni biografici
Nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, Luigi De Giovanni vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all'Istituto d'Arte di Poggiardo e diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Roma, Luigi De Giovanni ha all’attivo una lunga carriera artistica che lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Tokyo, Parigi, Bruxelles, Madrid, Siviglia, Cannes oltre che nelle principali città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce; Brindisi.







lunedì 25 luglio 2016

NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI

NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI

 NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI
PATÙ, MUSEO LIBORIO ROMANO, Piazza Indipendenza

29 luglio – 14 agosto 2016
Vernissage 29 luglio ore 19

 “Naturabilia. I Paesaggi di Luigi De
Giovanni” è il titolo dell’evento conclusivo della rassegna organizzata
dall’associazione “Artemide’s garden” che si apre il 29 luglio, ore 19 nelle
sale del Museo “Liborio Romano” a Patù, in piazza Indipendenza.
L’evento, patrocinato
dal Comune di Patù, è realizzato in collaborazione con l’associazione
“E20Cult”, la casa editrice “Il Raggio Verde” e la rivista “Arte e Luoghi”.
Dopo i saluti istituzionali e l’intervento di Doriana
Artemide, dell’associazione “Artemid’s Garden” che ha ideato la rassegna,  presenterà l’artista Antonietta Fulvio
direttore responsabile della rivista Arte e Luoghi.
Una nuova personale di pittura “per riannodare il filo mai
interrotto del suo “Dialogo con la natura”, coerente centro della sua poetica
che lo ha visto esporre da Parigi a New York, da Cannes a Bruxelles oltre che
nelle principali città italiane. Evento conclusivo di una rassegna che prende
il titolo dal nome del capolavoro di Adalgisa Lugli Naturalia et Mirabilia e dal concetto di Wunderkammer dei collezionisti di un tempo. Allestita
dall’architetto Stefania Branca, la
mostra sarà incentrata sulla produzione pittorica di Luigi De Giovanni dedicata
a paesaggi, marine e la straordinaria flora della campagna salentina. 
Nell’ambito della mostra è stata inserita, il 2 agosto alle ore 19, la presentazione
del volume Il paese della rosa peonia di
Federica Murgia (edito da Il Raggio
Verde), di cui l’artista firma l’immagine in copertina: uno splendido scorcio
della Sardegna, un particolare di Dolianova, che richiama le atmosfere narrate
nel libro.  In mostra fino al 14 agosto ci saranno i paesaggi del
Salento che l’artista ama ritrarre en plein air, raggiungendo luoghi, talvolta quasi
inaccessibili, al chiarore dell’alba munito di cavalletto tele e colori per
catturare una minima variazione di luce, il gioco di ombre o semplicemente i
fotogrammi di una pellicola che la natura srotola davanti ai nostri occhi,
quotidianamente.  

Notizie biografiche
Luigi De Giovanni,
nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, vive ed opera tra il Salento e
Cagliari. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Poggiardo nel 1969, nel 1974 si
diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1973 con il Maestro Avanessian
inizia lo studio dell’imprimitura delle tele e delle terre. Nel 1974 si
perfeziona nella tecnica ad olio. Nel 1980 sperimenta la tempera all’uovo;
realizza alcune opere con un unico filo conduttore “scalate sociali”. Nel 1988
sperimenta tecniche miste con l’uso di materiali di scarto simbolo di “rifiuto”
quali segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma inservibili, carta e
tessuti. Nello stesso anno inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di
Firenze che lo presenta alla fiera Arco di Madrid. Negli anni novanta inizia a
realizzare ed a esporre opere che hanno come filo conduttore “l’angoscia nella
società attuale” e comincia ad usare i vecchi jeans come tele per le sue opere
a carattere sociale. Il rapporto uomo natura è il fulcro della sua poetica che
indaga il paesaggio e la luce cogliendo il problema dell’estetizzazione del
reale nell’esigenza di raccontare per immagini e la  continua ricerca di autenticità.   
 
che coglie la
problematica Il nuovo millennio lo vede siglare importanti collaborazioni con
la Galleria della Tartaruga di Roma e la Galleria “Il Millennio” di Venezia. La
sua lunga carriera artistica lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New
York, Tokyo, Bruxelles, Madrid, Siviglia, Cannes oltre che nelle principali
città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce.

Ufficio stampa, Il
Raggio Verde







lunedì 18 aprile 2016

IL PAESE DELLA ROSA PEONIA FEDERICA MURGIA



IL PAESE DELLA ROSA PEONIA



Il paese della rosa peonia "Sa idda de
S'orrosa 'e Padenti"
di Federica Murgia alla manifestazione “FESTA DE S'Orrosa 'e Padenti”

In occasione della manifestazione S'Orrosa 'e Padenti,
Sabato 23 Aprile alle ore 16:00, presso la piazza Genneria,
si terrà la III edizione della rassegna Seulesi nel Mondo durante la
quale verrà presentato il libro di Murgia Federica
Il paese della rosa peonia "Sa idda de S'orrosa 'e
Padenti".

Con la fioritura della peonia (rosa di bosco) a Seulo (CA nei giorni
23 e 24 aprile 2016 ci sarà la manifestazione della primavera: Festa de
S'Orrosa 'e Padenti -

PROGRAMMA S’ORROSA ‘E PADENTI 2016

SABATO 23
Ore 9,30/22 Centro storico
Apertura dell’area espositiva dei prodotti locali
Ore 11 Sa Funtana ‘e su Predi
Escursione sui prati di peonie (solo su prenotazione, tel. 328
4979486)
Ore 11,30 Su fundagu de Mesu Imbudu
Laboratorio artigianale del formaggio
Ore 12 Sede Ecomuseo
Laboratorio artigianale del tappeto
Ore 16 Piazza Genneria
III edizione della rassegna Seulesi nel Mondo. Presentazione libro: Il
paese della rosa peonia, Sa idda de S’Orrosa ‘e Padenti, di Murgia Federica,
accompagnata dall’esibizione del gruppo folk San Cosimo e Damiano di Seulo.
Ore 17,15 Piazza Genneria
Coro Bachis Sulis di Aritzo, seguirà esibizione itinerante lungo il
centro storico
Ore 18 Piazza Genneria
Sa lissia, rievocazione della lisciva, il bucato con la cenere e Il
sapone sardo, laboratorio a cura di
BHIA cosmesi naturale
Ore 19 Piazza Genneria
Laboratorio de is culurgionis seulesusu e de sa fregula sarda
Ore 21,30 Piazza Genneria
Serata musicale con il maestro Vito Marci accompagnato da su sonatori
de sonettu Sergio Putzu di Sorgono

DOMENICA 24
Ore 9 Chiesa Parrocchiale
Santa messa
Ore 9:30/22 Centro storico Seulo
Apertura dell’area espositiva dei prodotti locali
Ore 10 Sede Ecomuseo
Laboratorio artigianale del tappeto sardo
Ore 10,30 Piazza Genneria
Laboratori del torrone a cura del Torronificio Puddu di Seulo, dei
dolci tipici seulesi, su Picchirittu e su Pistoccu ‘e nuxi. e del pane della
tradizione popolare, Su Moddizzosu. Laboratorio: La seta a Orgosolo, dal
bozzolo al filo...
Ore 11 Sa Funtana ‘e su Predi
Escursione sui prati di peonie (solo su prenotazione, tel. 328
4979486)
Ore 11,30 Piazza Genneria
Esibizione itinerante del Coro femminile S’Orrosa ‘e Padenti di Seulo
Ore 12 Piazza Comuna Eccia
Laboratorio di ferratura del cavallo a cura del maniscalco Giancarlo
Colombo
Ore 16 Centro storico Seulo
Rievocazione de Sa Coia Antiga Seulesa, il corteo nuziale sfilerà in
abiti tradizionali seulesi e sarà accompagnato da coppie con abiti tradizionali
di Samugheo, Desulo, Oliena, Buddusò, Nuoro, Gavoi, Tonara, Ovodda, Esterzili e
Orgosolo . Il corteo sarà inoltre accompagnato da i Sonadoris de Launeddas e
dal Coro Perdedu di Seulo
Ore 17 Piazza Genneria
Esibizione con l’organetto della giovane promessa Francesca Bacciu di
Buddusò
Ore 17,30 Piazza Genneria
Saluti della madrina della manifestazione Maria Giovanna Cherchi
Ore 18 Piazza Genneria
Esibizione delle maschere Mamuthones e Issohadores ProLloco di
Mamoiada
Dalle Ore 19 Piazza Genneria
Animeranno la serata con tanta musica e balli tradizionali Mauro e
Angelica accompagnati da su Sonadori de Sonettu Michael Fulgheri di Desulo.

ORGANIZZAZIONE
A.C. Su Scusorgiu Onlus
Ecomuseo dell’Alto Flumendosa
Comitato S’Orrosa ‘e Padenti
Comune di Seulo
A.T. ProLoco Seulo

IN COLLABORAZIONE CON
Coro Perdedu Seulo
Coro femminile
S’Orrosa ‘E Padenti
Ente Foreste della Sardegna
A.C.Sonusu e Arregodusu

CON LA PARTECIPAZIONE
Dei MAMUTHONES e ISOHADORES
ProLoco Mamoiada

MADRINA
Della Manifestazione Maria Giovanna Cherchi