luigi de giovanni

martedì 3 gennaio 2017

Luigi De Giovanni Viaggio nell’armonia del Salento che sa di bellezza, spiritualità e amore. La mostra “e il naufragar m'è dolce in questo mare”, che si tiene, fino all'8 gennaio 2017 dalle 18 alle 21, alle Scuderie di Palazzo Gallone a Tricase (Lecce), curata da Antonietta Fulvio ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tricase in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e associazione “e20Cult”, è un modo per percorrere il Salento con altri occhi. È un viaggio che sa di spirituale, di passione per i luoghi che si vanno scoprendo per impadronirsene e conservare emotivamente in opere che sanno d’amore e del ricordo ancestrale che si perde nell’animo di Luigi De Giovanni che in questo viaggio sembra sia stato stimolato dalla spiritualità che governa i luoghi. L’artista è partito da Santa Maria di Leuca, vivendo sulle tele gli attimi delle luci vestite dalle tonalità di terre rosate in tocchi che sfumano in luminescenze poetiche negli scorci che precipitano in un mare blu striato di smeraldo. Visuali selvagge di aspre terrazze sul mare ove gli alberi e gli arbusti spontanei pare vogliano riportare ad altri tempi, ad altri valori. Le opere sono panorami di natura sfuggita alle brame di affaristi che vedono nella costa solo investimenti e cementificazione. Oasi disposte magicamente sulle tele nella narrazione della ciclicità e del tempo di luci che vivono l’oggi nel ricordo di sempre. Quasi con il fiato sospeso l’artista, con le sue opere, ci porta al Ciolo, dove si ergono dal mare, quasi a voler respirare le suggestioni dei contrasti, i riflessi della scogliera imponente segnata da un chiarore puro ed eterno: un maestoso pino che risalta i piani prospettici pare voglia indicare il tempo della vita. La natura si fa più selvaggia nelle pennellate che rappresentano gli intrichi della vegetazione dei percorsi, profumati dal mirto e di essenze selvatiche, delle grotte Cipolliane dove le angosce e la fatica cadono negli oscuri e inaspettati pozzi già ristoro di viandanti. Si prosegue nei paesaggi della Marina di Novaglie, i cui muretti a secco pare vogliano contenere le emozioni di Luigi De Giovanni che vi ha fatto opere che sanno di malinconia dolce e di finezza simbolica: che non si percepisce nei dettagli ma nelle pennellate veloci che creano macchie di colore che comunicano intensamente le sensazioni suscitate dal luogo e rese della sua sintesi pittorica. Nella zona Torre Naspre di Tiggiano l’artista descrive le ombre degli ulivi con pennellate essenziali ed efficaci. Negli scorci, che prendono luce dal paesaggio di pietra e di mare, Luigi De Giovanni, inseguendo i suoi pensieri, sinteticamente traccia le forme attorcigliate dei fusti battuti dal vento e diventati sculture di merletti imprevisti. Le ampie vedute di visuali, illuminate da bianchi che si specchiano in mare, volgono a Marina Serra e alla torre che narra di antiche paure. Nella solitudine del paesaggio l’artista si sofferma a lungo in questa zona di parco cogliendo la vibratilità dei colori che giocano con i riverberi del mattino, in rimandi e rincorse di momenti di percezione dove l’urgenza pittorica dà tempo alla meditazione. Dipinti dell’anima che lo portano più in la a ritrovare l’asprezza coinvolgente delle marine di Tricase Porto o dell’Isola che gli ha suggerito più di un’opera in cui sono evidenti le sfumature degli scogli e delle canne che si rispecchiano nel mare che ha scavato architetture naturali che Luigi De Giovanni ha scolpito con pennellate che inseguono contrasti e armonie. Le onde s’innalzano e schiumano in toni di bianco i sassi e le verdi salicornie che vi trovano dimora, donando chiazze di malinconie terrose di vita che, benché sia fuggita, è ancora nei segni e nei toni fissati sulle tele. Nel Tratturo, o strada vecchia, che da Andrano portava al mare, si ritrovano i segni di duro lavoro di chi non si arreso mai alle asperità del paesaggio. È qui che l’artista indugia ricercando se stesso, la sua interiorità, i suoi ricordi di bambino e il paesaggio che lo riporta al suo paese. Ritrova il Genius Loci che gli ha da sempre suggerito colori e nostalgie, che già stavano nel suo animo, e i contrasti cromatici si fanno più intensi sino agli scuri dei turbamenti che s’illuminano nelle chiome argentee dei verdi degli ulivi: continuità della vita e della speranza. Seguendo il percorso della mostra si arriva ad Acqua Viva di Marittima e nella bellissima insenatura naturalistica i colori del mare appaiono smorzati da un primo piano di alberi spogli e dai fusti che si elevano come a voler superare il dislivello del canalone. L’artista qui dipinge più opere e in tutte emergono le tonalità rosate che si tuffano nelle acque tinte di cobalto che sfumano nei toni smeraldo sino a diventare cristallina a riva, in un contrasto che sa di magico nella spuma del mare increspato. Poi si arriva ai profili delle vedute di Castro vestita dai bianchi lirismi che si specchiano nelle ombre delle insenature che si affacciano in un mare di una bellezza unica. Improvvisi picchi arrivano al mare specchio di sfumature di macchia mediterranea e la schiuma delle onde pare far rivivere antiche storie di Santa Cesarea Terme. Seguendo un itinerario, in alcuni tratti, brullo e capace di suggerire infinite suggestioni pittoriche, Luigi De Giovanni, con le sue opere, ci porta a Otranto. Si sofferma nel paesaggio affascinante e unico della cava di bauxite, dove i rossi precipitano in una voragine in fondo alla quale un laghetto inaspettato, diventato specchio, prende i colori del cielo blu, della vegetazione delle pareti e le acque diventano verde smeraldo con riflessi del rosso cupo della bauxite in un rimando cromatico così insolito da sorprendere e coinvolgere profondamente l’artista che qui ha realizzato quadri che sanno di meraviglioso e unico. Pennellate di luci e colori che segnano i paesaggi fra terra e mare, dove le ombre sembrano descrivere malinconie brusche, per scoprire gli aspetti spirituali di un paesaggio che, nonostante l’apparente durezza, sa donare sensazioni di poesia che va oltre il visibile nell’humus loci dei luoghi. Le emozioni dell’artista diventano per lo spettatore un vivere spiritualmente tutta la zona del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase”: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Federica Murgia

VIAGGIO NELL’ARMONIA DEL SALENTO CHE SA DI BELLEZZA, SPIRITUALITÁ E AMORE


Luigi De Giovanni

Viaggio nell’armonia del Salento che sa di bellezza, spiritualità e amore.

La mostra “e il naufragar m'è dolce in questo mare”, che si tiene, fino all'8 gennaio 2017 dalle 18 alle 21, alle Scuderie di Palazzo Gallone a Tricase (Lecce), curata da Antonietta Fulvio ed organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tricase in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e associazione “e20Cult”, è un modo per percorrere il Salento con altri occhi. È un viaggio che sa di spirituale, di passione per i luoghi che si vanno scoprendo per impadronirsene e conservare emotivamente in opere che sanno d’amore e del ricordo ancestrale che si perde nell’animo di Luigi De Giovanni che in questo viaggio sembra sia stato stimolato dalla spiritualità che governa i luoghi. L’artista è partito da Santa Maria di Leuca, vivendo sulle tele gli attimi delle luci vestite dalle tonalità di terre rosate in tocchi che sfumano in luminescenze poetiche negli scorci che precipitano in un mare blu striato di smeraldo. Visuali selvagge di aspre terrazze sul mare ove gli alberi e gli arbusti spontanei pare vogliano riportare ad altri tempi, ad altri valori. Le opere sono panorami di natura sfuggita alle brame di affaristi che vedono nella costa solo investimenti e cementificazione. Oasi disposte magicamente sulle tele nella narrazione della ciclicità e del tempo di luci che vivono l’oggi nel ricordo di sempre. Quasi con il fiato sospeso l’artista, con le sue opere, ci porta al Ciolo, dove si ergono dal mare, quasi a voler respirare le suggestioni dei contrasti, i riflessi della scogliera imponente segnata da un chiarore puro ed eterno: un maestoso pino che risalta i piani prospettici pare voglia indicare il tempo della vita. La natura si fa più selvaggia nelle pennellate che rappresentano gli intrichi della vegetazione dei percorsi, profumati dal mirto e di essenze selvatiche, delle grotte Cipolliane dove le angosce e la fatica cadono negli oscuri e inaspettati pozzi già ristoro di viandanti. Si prosegue nei paesaggi della Marina di Novaglie, i cui muretti a secco pare vogliano contenere le emozioni di Luigi De Giovanni che vi ha fatto opere che sanno di malinconia dolce e di finezza simbolica: che non si percepisce nei dettagli ma nelle pennellate veloci che creano macchie di colore che comunicano intensamente le sensazioni suscitate dal luogo e rese della sua sintesi pittorica. Nella zona Torre Naspre di Tiggiano l’artista descrive le ombre degli ulivi con pennellate essenziali ed efficaci. Negli scorci, che prendono luce dal paesaggio di pietra e di mare, Luigi De Giovanni, inseguendo i suoi pensieri, sinteticamente traccia le forme attorcigliate dei fusti battuti dal vento e diventati sculture di merletti imprevisti. Le ampie vedute di visuali, illuminate da bianchi che si specchiano in mare, volgono a Marina Serra e alla torre che narra di antiche paure. Nella solitudine del paesaggio l’artista si sofferma a lungo in questa zona di parco cogliendo la vibratilità dei colori che giocano con i riverberi del mattino, in rimandi e rincorse di momenti di percezione dove l’urgenza pittorica dà tempo alla meditazione. Dipinti dell’anima che lo portano più in la a ritrovare l’asprezza coinvolgente delle marine di Tricase Porto o dell’Isola che gli ha suggerito più di un’opera in cui sono evidenti le sfumature degli scogli e delle canne che si rispecchiano nel mare che ha scavato architetture naturali che Luigi De Giovanni ha scolpito con pennellate che inseguono contrasti e armonie. Le onde s’innalzano e schiumano in toni di bianco i sassi e le verdi salicornie che vi trovano dimora, donando chiazze di malinconie terrose di vita che, benché sia fuggita, è ancora nei segni e nei toni fissati sulle tele. Nel Tratturo, o strada vecchia, che da Andrano portava al mare, si ritrovano i segni di duro lavoro di chi non si arreso mai alle asperità del paesaggio. È qui che l’artista indugia ricercando se stesso, la sua interiorità, i suoi ricordi di bambino e il paesaggio che lo riporta al suo paese. Ritrova il Genius Loci che gli ha da sempre suggerito colori e nostalgie, che già stavano nel suo animo, e i contrasti cromatici si fanno più intensi sino agli scuri dei turbamenti che s’illuminano nelle chiome argentee dei verdi degli ulivi: continuità della vita e della speranza. Seguendo il percorso della mostra si arriva ad Acqua Viva di Marittima e nella bellissima insenatura naturalistica i colori del mare appaiono smorzati da un primo piano di alberi spogli e dai fusti che si elevano come a voler superare il dislivello del canalone. L’artista qui dipinge più opere e in tutte emergono le tonalità rosate che si tuffano nelle acque tinte di cobalto che sfumano nei toni smeraldo sino a diventare cristallina a riva, in un contrasto che sa di magico nella spuma del mare increspato. Poi si arriva ai profili delle vedute di Castro vestita dai bianchi lirismi che si specchiano nelle ombre delle insenature che si affacciano in un mare di una bellezza unica. Improvvisi picchi arrivano al mare specchio di sfumature di macchia mediterranea e la schiuma delle onde pare far rivivere antiche storie di Santa Cesarea Terme. Seguendo un itinerario, in alcuni tratti, brullo e capace di suggerire infinite suggestioni pittoriche, Luigi De Giovanni, con le sue opere, ci porta a Otranto. Si sofferma nel paesaggio affascinante e unico della cava di bauxite, dove i rossi precipitano in una voragine in fondo alla quale un laghetto inaspettato, diventato specchio, prende i colori del cielo blu, della vegetazione delle pareti e le acque diventano verde smeraldo con riflessi del rosso cupo della bauxite in un rimando cromatico così insolito da sorprendere e coinvolgere profondamente l’artista che qui ha realizzato quadri che sanno di meraviglioso e unico.
Pennellate di luci e colori che segnano i paesaggi fra terra e mare, dove le ombre sembrano descrivere malinconie brusche, per scoprire gli aspetti spirituali di un paesaggio che, nonostante l’apparente durezza, sa donare sensazioni di poesia che va oltre il visibile nell’humus loci dei luoghi. Le emozioni dell’artista diventano per lo spettatore un vivere spiritualmente tutta la zona del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase”: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase.
Federica Murgia











lunedì 12 dicembre 2016

“e il naufragar m'è dolce in questo mare” mostra personale itinerante di Luigi De Giovanni



“e il naufragar m'è dolce in questo mare
mostra personale itinerante di Luigi De Giovanni
Scuderie, Palazzo Gallone – TRICASE (Lecce)
Inaugurazione: 18 dicembre 2016 alle ore 18:00
Dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017


Luogo: Tricase (Lecce), Palazzo Gallone, Scuderie
Data: dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
Patrocinio: Comune di Tricase
Curatore: Antonietta Fulvio
Organizzazione: Assessorato alla Cultura del Comune di Tricase
in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e associazione “e20Cult”
Orario: tutti i giorni dalle ore 18 alle 21 con ingresso libero

Ritorna a Tricase, nelle Scuderie di Palazzo Gallone, dal 18 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017, l’artista Luigi de Giovanni presentando il corpus di opere dedicato alle marine salentine e racchiuse nel progetto artistico, “e il naufragar m’è dolce in questo mare”, prendendo in prestito dal grande poeta Giacomo Leopardi l’ultimo verso de “L’Infinito”. Una mostra itinerante partita proprio da Tricase nel 2014, con il patrocinio del Comune di Tricase in collaborazione con Il Raggio Verde edizioni e l’associazione “e20Cult”.
Una mostra fortemente voluta dall’assessore Sergio Fracasso perché “Con il segno e i colori Luigi De Giovanni ha ‘dipinto’ le nostre coste puntando l’attenzione sulla salvaguardia dell’ambiente e sulla valorizzazione dell’immenso patrimonio naturalistico salentino. Una mostra, dunque, che rientra perfettamente in tema di sostenibilità ed ecologia che sono al centro della nostra attività culturale.” 
Un omaggio al mare, e alla natura, nel solco di un percorso personale dell’artista che continua la sua ricerca nel segno della ri-scoperta del paesaggio. E ha continuato a dipingere la luce e i luoghi, rigorosamente en plein air, costruendo un itinerario pittorico che ha attraversato i comuni che gravitano nell’area del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase”: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Costa dopo costa, l’artista ha tracciato un percorso che è materia e colore, segno e memoria. Perché l’arte sia uno strumento di valorizzazione e di promozione dei luoghi e di un ritorno ai luoghi per un approccio più autentico con la Natura. La mostra, è un percorso ricco di fascino e di storia e conclude l’omaggio dedicato alle marine salentine partendo dalla punta del tacco, Santa Maria di Leuca, fino a risalire la bellissima costa adriatica e giungere ad Otranto che con il suo faro, la Punta Palascia, è l’estremo più orientale d’Italia.
In mostra, dunque, - spiega la giornalista Antonietta Fulvio - scorci di luoghi incantevoli da angolature insolite, quasi frugando tra chiome di alberi che lasciano intravedere il mare percorrendo una strada che porta a Leuca, o il Ciolo nascosto tra i rami della macchia mediterranea capace di stordire con i suoi profumi, e ancora le misteriose Grotte Cipolliane, che si aprono lungo l’omonimo sentiero che percorre la litoranea che da Otranto arriva a Santa Maria di Leuca, la bella Finis Terrae e dove, probabilmente, il poeta Virgilio immaginò il primo approdo di Enea in Italia.
Instancabile ha percorso e si addentrato nei boschi per scoprire inquadrature di una bellezza mozzafiato che ha trasferito sulle sue tele a colpi di spatola calibrando luce e colori come nel dipinto che ritrae la muta sentinella di Torre di Miggiano vista da Marina Serra. In questo itinerario non poteva mancare l’omaggio a Tricase Porto dopo l’isola alle coste spumeggianti di Castro e di Otranto  e alla marina di Andrano vista da un vecchio tratturo che porta al mare dove perdere lo sguardo e ritrovarsi.

Cenni biografici
Nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, Luigi De Giovanni vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all'Istituto d'Arte di Poggiardo e diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Roma, Luigi De Giovanni ha all’attivo una lunga carriera artistica che lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Tokyo, Parigi, Bruxelles, Madrid, Siviglia, Cannes oltre che nelle principali città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce; Brindisi.







mercoledì 21 settembre 2016

URLO NERO di Luigi De Giovanni

URLO NERO di Luigi De Giovanni


e20cult Associazione Culturale - Sutta Le Capanne du Ripa – Il raggio verde S.R.L.
"Urlo nero"
Di Luigi De Giovanni
“Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.”
Studio “Sutta Le Capanne Du Ripa”, Specchia (LE), Piazza del Popolo, 21°
Inaugurazione: 8 ottobre 2016 alle ore 17:30
08/10/2016 - 22/10/2016
Allestimento: Arch. Stefania Branca
sabato 15 ottobre 2016: Dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI
 “Urlo nero”
Un grido di dolore. Una voce che si perde nella notte di un mare blu diventato tomba. L’ululo del tempestoso vento fa udire il canto delle prefiche che si straziano per affetti altrui e le loro lacrime diventano diluvio travolgente che alza le onde sino a mostrare le oscurità degli abissi: non c’è più speranza. Scappano, i profughi, su carcasse di barche perché hanno avvertito il richiamo di morte che i tamburi di guerra evocano rullando sempre più forte. Ecco lo strazio delle persone impaurite che cercano il loro ultimo soffio di vita.
Nell’artista riaffiora la sinestesia di Quasimodo, in quella memoria ritrova l’oggi, le sue sensazioni, le sue emozioni e una società che sembra aver perduto il senno: tutto viene furiosamente fissato sulle tele dove il colore pare innalzarsi a coprire l’orrore.
Pantarei. Tutto scorre e nulla pare mutare nell’animo umano assettato di potere e sangue. Si sono perse la pace, la fede nella giustizia e nella vita, il raziocinio: il loro spazio è diventato utilitarismo, odio. Ora l’opportunità travolge i sentimenti d’amore e pare non serva più la gioiosa speranza nella religiosità del dono della vita. La bontà e la giustizia sono in putrefazione distruttiva come pure la fiducia nel futuro.
In questo clima l’artista sente “l’urlo nero” e si ritrova nella poesia “Alle fronde dei Salici” di Salvatore Quasimodo. Un altro tempo: ma, sempre, lo stesso uomo.
Lo studio “Sutta le capanne du Ripa”, in piazza del Popolo 21° a Specchia Lecce, sarà sede di una mostra, un’installazione dell’artista di Luigi De Giovanni che per la “Giornata del Contemporaneo” realizzerà una performance che parlerà di morte di guerra e di orrore ma anche di vita di pace.                                                             Federica Murgia
Orari di apertura al pubblico : 10:15-12:30 -17: 20:30
Orari di apertura per la “Giornata del Contemporaneo” indetta da AMACI: 10:15 - 20:30

Per informazioni
Telefono: 329 2370646  - Email: lmfedeg@libero.it
http://www.degiovanniluigi.com/








lunedì 25 luglio 2016

NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI

NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI

 NATURABILIA. I PAESAGGI DI LUIGI DE GIOVANNI
PATÙ, MUSEO LIBORIO ROMANO, Piazza Indipendenza

29 luglio – 14 agosto 2016
Vernissage 29 luglio ore 19

 “Naturabilia. I Paesaggi di Luigi De
Giovanni” è il titolo dell’evento conclusivo della rassegna organizzata
dall’associazione “Artemide’s garden” che si apre il 29 luglio, ore 19 nelle
sale del Museo “Liborio Romano” a Patù, in piazza Indipendenza.
L’evento, patrocinato
dal Comune di Patù, è realizzato in collaborazione con l’associazione
“E20Cult”, la casa editrice “Il Raggio Verde” e la rivista “Arte e Luoghi”.
Dopo i saluti istituzionali e l’intervento di Doriana
Artemide, dell’associazione “Artemid’s Garden” che ha ideato la rassegna,  presenterà l’artista Antonietta Fulvio
direttore responsabile della rivista Arte e Luoghi.
Una nuova personale di pittura “per riannodare il filo mai
interrotto del suo “Dialogo con la natura”, coerente centro della sua poetica
che lo ha visto esporre da Parigi a New York, da Cannes a Bruxelles oltre che
nelle principali città italiane. Evento conclusivo di una rassegna che prende
il titolo dal nome del capolavoro di Adalgisa Lugli Naturalia et Mirabilia e dal concetto di Wunderkammer dei collezionisti di un tempo. Allestita
dall’architetto Stefania Branca, la
mostra sarà incentrata sulla produzione pittorica di Luigi De Giovanni dedicata
a paesaggi, marine e la straordinaria flora della campagna salentina. 
Nell’ambito della mostra è stata inserita, il 2 agosto alle ore 19, la presentazione
del volume Il paese della rosa peonia di
Federica Murgia (edito da Il Raggio
Verde), di cui l’artista firma l’immagine in copertina: uno splendido scorcio
della Sardegna, un particolare di Dolianova, che richiama le atmosfere narrate
nel libro.  In mostra fino al 14 agosto ci saranno i paesaggi del
Salento che l’artista ama ritrarre en plein air, raggiungendo luoghi, talvolta quasi
inaccessibili, al chiarore dell’alba munito di cavalletto tele e colori per
catturare una minima variazione di luce, il gioco di ombre o semplicemente i
fotogrammi di una pellicola che la natura srotola davanti ai nostri occhi,
quotidianamente.  

Notizie biografiche
Luigi De Giovanni,
nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, vive ed opera tra il Salento e
Cagliari. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Poggiardo nel 1969, nel 1974 si
diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1973 con il Maestro Avanessian
inizia lo studio dell’imprimitura delle tele e delle terre. Nel 1974 si
perfeziona nella tecnica ad olio. Nel 1980 sperimenta la tempera all’uovo;
realizza alcune opere con un unico filo conduttore “scalate sociali”. Nel 1988
sperimenta tecniche miste con l’uso di materiali di scarto simbolo di “rifiuto”
quali segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma inservibili, carta e
tessuti. Nello stesso anno inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di
Firenze che lo presenta alla fiera Arco di Madrid. Negli anni novanta inizia a
realizzare ed a esporre opere che hanno come filo conduttore “l’angoscia nella
società attuale” e comincia ad usare i vecchi jeans come tele per le sue opere
a carattere sociale. Il rapporto uomo natura è il fulcro della sua poetica che
indaga il paesaggio e la luce cogliendo il problema dell’estetizzazione del
reale nell’esigenza di raccontare per immagini e la  continua ricerca di autenticità.   
 
che coglie la
problematica Il nuovo millennio lo vede siglare importanti collaborazioni con
la Galleria della Tartaruga di Roma e la Galleria “Il Millennio” di Venezia. La
sua lunga carriera artistica lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New
York, Tokyo, Bruxelles, Madrid, Siviglia, Cannes oltre che nelle principali
città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce.

Ufficio stampa, Il
Raggio Verde







sabato 30 aprile 2016

“Colori e segni” e “Rivier Art”

“Colori e segni” e “Rivier Art”


GALLERIA
D’ARTE MENTANA
fIrENzE
Presenta due interessanti mostre: il mondo
di Paolo Lantieri con “Colori e segni” e una collettiva “Rivier Art” di artisti
francesi.

Colori e Segni
Mostra Personale
Artista Paolo Lantieri
A cura di Giovanna
Laura Adreani
OPENING: SABATO 30 APRILE 2016 ORE 18.00
SALETTA MENTANA
...[ La pittura di
Paolo Lantieri è “semplicemente” pittura, e cioè un linguaggio che coniuga
coscienza e conoscenza del mestiere dell’artista, senza perdersi in vuote
elucubrazioni o, peggio ancora, seguire il passo delle mode. E se è vero, come
spesso si dice, che difronte ai linguaggi artistici del presente è facile sentirsi disorientati, ecco un artista capace invece
di restituirci il piacere della pittura.  Paolo Lantieri
esporrà alla Galleria d’Arte Mentana di Firenze con la personale dal titolo
“Colori e segni”.
In mostra opere
pittoriche e i recenti lavori realizzati con la puntasecca]...
                                                                    
Daniela Pronestì
La mostra sarà
visitabile fino al 18 Maggio 2016
Info: P.zza Mentana
2/3 r - 50122 (FI) - Tel. 055.211985
www.galleriamentana.it
- galleriamentana@galleriamentana.it

GALLERIA D'ARTE
MENTANA
fIrENzE
In collaborazione con l’associazione
Com2.art
a cura di Giovanna Laura Adreani e
Bénédicte Lecat
PRESENTA
RIVIERART
OPENING: SABATO 30 APRILE 2016 ORE 18.00
ARTISTI PRESENTI:
KING LAU Sze - LE CHAPELIER Alain - MANDEL
Natalia - PATERAC Françoise - PONTIERI Doris  - ROUSSEAU Mathieu - SAINT GERMAIN Carole  -SATURNIN Rachel - SAVARD Glenda -
TOSTI Bianca - TRAINI Audrey
La mostra sarà visitabile fino al 18 Maggio
2016
GALLERIA D'ARTE MENTANA
P.zza Mentana 2/3 r - 50122 (FI) - Tel.
055.211985
www.galleriamentana.it -
galleriamentana@galleriamentana.it

Orari: 11:00-13:00 -
16:00-19:30
Domenica e lunedì
mattina chiuso

lunedì 18 aprile 2016

IL PAESE DELLA ROSA PEONIA FEDERICA MURGIA



IL PAESE DELLA ROSA PEONIA



Il paese della rosa peonia "Sa idda de
S'orrosa 'e Padenti"
di Federica Murgia alla manifestazione “FESTA DE S'Orrosa 'e Padenti”

In occasione della manifestazione S'Orrosa 'e Padenti,
Sabato 23 Aprile alle ore 16:00, presso la piazza Genneria,
si terrà la III edizione della rassegna Seulesi nel Mondo durante la
quale verrà presentato il libro di Murgia Federica
Il paese della rosa peonia "Sa idda de S'orrosa 'e
Padenti".

Con la fioritura della peonia (rosa di bosco) a Seulo (CA nei giorni
23 e 24 aprile 2016 ci sarà la manifestazione della primavera: Festa de
S'Orrosa 'e Padenti -

PROGRAMMA S’ORROSA ‘E PADENTI 2016

SABATO 23
Ore 9,30/22 Centro storico
Apertura dell’area espositiva dei prodotti locali
Ore 11 Sa Funtana ‘e su Predi
Escursione sui prati di peonie (solo su prenotazione, tel. 328
4979486)
Ore 11,30 Su fundagu de Mesu Imbudu
Laboratorio artigianale del formaggio
Ore 12 Sede Ecomuseo
Laboratorio artigianale del tappeto
Ore 16 Piazza Genneria
III edizione della rassegna Seulesi nel Mondo. Presentazione libro: Il
paese della rosa peonia, Sa idda de S’Orrosa ‘e Padenti, di Murgia Federica,
accompagnata dall’esibizione del gruppo folk San Cosimo e Damiano di Seulo.
Ore 17,15 Piazza Genneria
Coro Bachis Sulis di Aritzo, seguirà esibizione itinerante lungo il
centro storico
Ore 18 Piazza Genneria
Sa lissia, rievocazione della lisciva, il bucato con la cenere e Il
sapone sardo, laboratorio a cura di
BHIA cosmesi naturale
Ore 19 Piazza Genneria
Laboratorio de is culurgionis seulesusu e de sa fregula sarda
Ore 21,30 Piazza Genneria
Serata musicale con il maestro Vito Marci accompagnato da su sonatori
de sonettu Sergio Putzu di Sorgono

DOMENICA 24
Ore 9 Chiesa Parrocchiale
Santa messa
Ore 9:30/22 Centro storico Seulo
Apertura dell’area espositiva dei prodotti locali
Ore 10 Sede Ecomuseo
Laboratorio artigianale del tappeto sardo
Ore 10,30 Piazza Genneria
Laboratori del torrone a cura del Torronificio Puddu di Seulo, dei
dolci tipici seulesi, su Picchirittu e su Pistoccu ‘e nuxi. e del pane della
tradizione popolare, Su Moddizzosu. Laboratorio: La seta a Orgosolo, dal
bozzolo al filo...
Ore 11 Sa Funtana ‘e su Predi
Escursione sui prati di peonie (solo su prenotazione, tel. 328
4979486)
Ore 11,30 Piazza Genneria
Esibizione itinerante del Coro femminile S’Orrosa ‘e Padenti di Seulo
Ore 12 Piazza Comuna Eccia
Laboratorio di ferratura del cavallo a cura del maniscalco Giancarlo
Colombo
Ore 16 Centro storico Seulo
Rievocazione de Sa Coia Antiga Seulesa, il corteo nuziale sfilerà in
abiti tradizionali seulesi e sarà accompagnato da coppie con abiti tradizionali
di Samugheo, Desulo, Oliena, Buddusò, Nuoro, Gavoi, Tonara, Ovodda, Esterzili e
Orgosolo . Il corteo sarà inoltre accompagnato da i Sonadoris de Launeddas e
dal Coro Perdedu di Seulo
Ore 17 Piazza Genneria
Esibizione con l’organetto della giovane promessa Francesca Bacciu di
Buddusò
Ore 17,30 Piazza Genneria
Saluti della madrina della manifestazione Maria Giovanna Cherchi
Ore 18 Piazza Genneria
Esibizione delle maschere Mamuthones e Issohadores ProLloco di
Mamoiada
Dalle Ore 19 Piazza Genneria
Animeranno la serata con tanta musica e balli tradizionali Mauro e
Angelica accompagnati da su Sonadori de Sonettu Michael Fulgheri di Desulo.

ORGANIZZAZIONE
A.C. Su Scusorgiu Onlus
Ecomuseo dell’Alto Flumendosa
Comitato S’Orrosa ‘e Padenti
Comune di Seulo
A.T. ProLoco Seulo

IN COLLABORAZIONE CON
Coro Perdedu Seulo
Coro femminile
S’Orrosa ‘E Padenti
Ente Foreste della Sardegna
A.C.Sonusu e Arregodusu

CON LA PARTECIPAZIONE
Dei MAMUTHONES e ISOHADORES
ProLoco Mamoiada

MADRINA
Della Manifestazione Maria Giovanna Cherchi

venerdì 1 aprile 2016

DE GIOVANNI LUIGI Galleria d'Arte Mentana


www.galleriamentana.it - galleriamentana@galleriamentana.it
Presenta:
Proposte Contemporanee


Orario invernale: 11 - 13, 16.30 - 19.30
Chiuso Lunedì mattina e Domenica

Opening sabato 9 aprile 2016 ore 18.00
25 aprile 2016
ARTISTI IN MOSTRA :
AUDREY TRAINI, RITA ROSSELLA CIANI, BRUNO SFEIR, OXANA KOZHEMYAKINA MAZHULIS, Ralti (TIERENS RAPHAEL), FRANCESCO GIBERTONI BARCA, BIANCA VIVARELLI, LUIGI DE GIOVANNI, ANNIE GHERI, ROSARIO BELLANTE, Luisa Quinterno, SALVATORE MAGAZZINI, GIAMPAOLO TALANI, Ugo di pasquantonio.

Un’immersione nell’arte all’insegna della novità che dialoga con una consolidata tradizione artistica della galleria.
Gli artisti, di varie nazionalità, ci danno uno spaccato di tendenze e mondi individuali con opere che sanno di grande interpretazione e introspezione.
News eventi

La Saletta d’Arte Mentana è un prezioso spazio espositivo dedicato a mostre per artisti emergenti. 
In corso, mostra personale degli ultimi lavori dell’artista:
Roberta Tresoldi.

Spazio Culturale Mentana (via della Mosca, 5, FI)
Attualmente in  mostra opere di:
Audrey Traini,  Cynthia Araf, Franceco Gibertoni Barca, Ricardo Hantzschel, Lydia Moawad, Janice Alamanou, Fatima Alobaidi, Oxana Kozhemyakina Mazhulis, Bruno Sfeir, Annie Gheri, Luigi De Giovanni, Bianca Vivarelli, Francesca Coli, Rosario Bellante.
Lo Spazio, attiguo alla Galleria, è polivalente: ospita mostre personali e collettive dedicate ad artisti italiani e stranieri.

L’invito è rivolto a tutti coloro che amano l’arte e che desiderano regalarsi un’opera per iniziare o incrementare la propria collezione.
L'arte è un appello al quale molti rispondono senza essere chiamati.

Art Director Giovanna Laura Adreani

www.galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it